venerdì 30 settembre 2011

Biblioteca Comunale - Specchietto per quali allodole?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Cari amici foraxfora,
nel sito del Comune viene reclamizzata un'attività commerciale che organizza un ciclo di letture animate presso la Biblioteca Comunale. L'importante, penseranno in molti, è che ci siano attività che coinvolgano i più piccoli, indipendentemente dall'iter organizzativo.
Come stanno davvero le cose?
A partire dal 2009, dopo tante lotte con l'amministrazione, l'attività delle letture animate svolte in biblioteca da personale competente e retribuito, aveva dato i suoi frutti. Moltissimi bambini affollavano le sale, con soddisfazione di tutte le parti. Ma naturalmente chi voglia cavalcare l'onda anche in situazioni ideali, si trova sempre..
La Cartoleria Cartoonia di Francenigo, nel frattempo, organizzava letture presso la sala del centro anziani. Qualcuno ha suggerito alle negozianti che per simili attività sarebbe stata idonea la biblioteca. Ergo, le signore si sono subito recate dal sindaco, chiedendo di svolgere gratuitamente queste attività sponsorizzate, facendo USO PRIVATO DI LUOGO PUBBLICO senza che nessuno battesse ciglio.
Da gennaio 2011 a maggio 2012 le attività destinate ai piccoli sono e saranno monopolizzate dalla cartoleria Cartoonia.
Non ci sarebbe niente di male, se non fosse che:
  • un ente pubblico patrocina e pubblicizza un ente privato (e non viceversa);
  • L'attività promuove la lettura e l'immagine della biblioteca solo in parte: il servizio di prestito non risulta attivo durante lo svolgimento delle animazioni, quindi non ci può essere un riscontro immediato sull'interesse per il luogo dei giovanissimi;
  • Gli incontri, inizialmente, erano indirizzati solo ai bambini che frequentavano le scuole di Francenigo, ma grazie ai suggerimenti di alcuni rappresentanti del comitato (basiti), le organizzatrici hanno scoperto che esistono altre frazioni, compresa Campomolino ove è sito l'edificio di cui godono dell'uso gratuito;
  • l'esistente Comitato di Biblioteca non è stato informato delle decisioni assunte dalle cariche competenti e si è trovato costretto ad annullare altre attività decise collegialmente: si è trovato esautorato anche del limitato potere consultivo di cui un tempo disponeva
Ecco, qui si tratta di questioni etiche e di principio: il singolo decide arbitrariamente, imponendo scelte finalizzate al proprio tornaconto.
Progettualità, condivisione, confronto, il rispetto per il concetto di spazio pubblico, pilastri di una barcollante democrazia, sono stati accantonati e dimenticati. Così sembra che ci sia interesse per la cultura, in realtà, è solo il riscontro di immagine ciò che conta.
Uno sfogo doveroso, e se voleste pubblicarlo, nonostante la forma opinabile, fate pure.
Grazie comunque

Mensa Biologica - Mensa Speciale?

Riceviamo e volentieri pubblichiamo


Cari amici foraxfora
Siamo due genitori di bambini iscritti alle Scuole dell’Istituto Comprensivo di Gaiarine, e abbiamo deciso di scrivervi anche ripensando al vostro post sull'iniziativa di Amica Terra della scorsa
primavera con la proiezione del film sul cibo americano che abbiamo visto alla Scuola Elementare di Gaiarine.
Quest'anno, come tutti gli anni, ci è stata recapitata a casa la scheda per la scelta della mensa scolastica. A differenza degli altri anni tuttavia abbiamo notato che c'è un'opzione che prevede la mensa biologica.
In un primo momento siamo stati contenti che l'amministrazione avesse recepito la crescente sensibilità ormai diffusa fra i genitori dei ragazzi frequentanti le scuole del comune, e quindi abbiamo scelto per i nostri figli la mensa biologica. Notiamo subito che questa opzione è inserita fra le diete “speciali” e ci chiediamo perché venga così definita, visto che è ormai “normale” non solo in tante scuole limitrofe ma anche nelle case di tante famiglie.
Poi capiamo: il modello utilizzato dall’ufficio comunale è pari pari quello dello scorso anno nel quale come noto la mensa biologica non c’era. Era invece presente l’opzione per due diete “speciali”: una per motivi religiosi, l’altra per ragioni di salute. La responsabile del procedimento, evidentemente ligia alle consuetudini evidenziate in altre occasioni dagli uffici comunali, con un rapido e maldestro copia/incolla ha combinato il pasticcio. È rimasta l’opzione “per motivi di salute” e l’opzione biologica ha preso il posto della scelta religiosa. (i moduli sono disponibili sul sito del comune)
Con molta perplessità ci siamo recati all’ufficio preposto a chiedere spiegazioni, cosa che numerosi altri genitori ha pensato di fare.
E di seguito riportiamo testualmente la conversazione:
D – Cosa vuol dire biologico?

R – Vuol dire che una pietanza è biologica.
D – Una pietanza.. una sola?
R – Sì.
D – Ma nella scheda non si capisce, non è specificato.
R – E ben, ma insoma, voialtri genitori che sé inteligenti..
D – Ma il costo è uguale?
R – No se sa ancora!
D – Come scusi? Cosa vuol dire non si sa..
R – Le offerte della gara d’appalto non sono state ancora aperte.
D – Ma molti genitori hanno già scelto..
R – E ma insoma, l’è ora de finirla co 'ste polemiche..
Ecc. ecc.. ecc..
Per farla breve: la mensa biologica prevede che solo il primo piatto abbia sempre l’opzione biologica; e il piatto biologico è sempre lo stesso: pasta all’olio. Quindi i nostri figli che fanno tempo pieno o tempo integrato dovranno mangiare tutti i giorni pasta all’olio?
Speriamo che i nutrizionisti della ditta aggiudicataria dell’appalto abbiano valutato anche questo. Certo che, come avete ben scritto voi nella lettera all’Azione, a pensar male si fa peccato ma
Grazie per l’attenzione, continuate così
Due genitori pasta e oio