Mentre in Italia il fotovoltaico su larga scala manifesta un positivo trend di crescita, quello di piccole dimensioni stenta a diffondersi. Per tutta risposta, un centro urbano del Salento di poco più di 2200 abitanti ha deciso di sperimentare una formula particolare di fotovoltaico domestico. I cittadini mettono i propri tetti a disposizione del Comune e di un gruppo di investitori che si occuperanno di realizzare, installare e gestire gli impianti. In cambio otterranno energia elettrica gratuita. Facile, ecologico, conveniente per tutti.
di Virginia Greco
Melpignano, centro urbano del Salento, ha deciso di sperimentare una formula particolare di fotovoltaico domestico Il fotovoltaico in Italia ha registrato negli ultimi tre anni un ragguardevole sviluppo, il quale avvicina molto il nostro Paese al livello della Germania, che da anni investe in questo settore energetico. A favorire tale situazione è stata l’introduzione del “Nuovo Conto Energia”, varato nel febbraio del 2007, i cui meriti sono in particolare l’aver eliminato il limite massimo di potenza installabile annualmente (precedentemente fissato a 85MWp) e l’aver semplificato la procedura burocratica per l’accesso agli incentivi statali. Nel 2007 il fotovoltaico ha registrato un aumento addirittura del 300%, seguito dal 110% nel 2008. Incrementi incredibili che hanno portato ad avere oggi, secondo dati aggiornati allo scorso 16 luglio, 37025 impianti in esercizio, per un totale di oltre 380mila MWp di potenza installata. A fare da capofila in Italia è la Puglia (con con 70 MWp), a seguire Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Toscana.il resto dell'articolo qui
Entro il 2015 le case di Monaco si serviranno esclusivamente di energia rinnovabile. Nel 2025 anche l’industria della città verrà fornita solo da energia pulita. In vista dell’uscita tedesca dall’energia nucleare, Monaco non si rivolge, come previsto, al carbone, ma a energia solare, eolica ed idroelettrica.
di Elisabeth Zoja
I pannelli solari costituiranno una fonte di energia essenziale dopo l'uscita tedesca dal nucleare Da un progetto nero carbone Monaco è passata a prospettive verdissime. Solo due anni fa il direttore di Stadtwerke München (SWM), azienda che fornisce il 95% delle energie della metropoli, progettava di costruire nuove centrali a carbone per compensare lo spegnimento della centrale nucleare Isar 2, previsto per il 2020. La coalizione tra socialdemocratici e verdi, però, ha fatto cambiare idea a Mühlhäuser, il direttore di SWM, dichiarando che sarebbero stati sole, vento ed acqua a sostituire l’energia nucleare. I programmi di SWM si sono dunque capovolti: entro il 2015 il 100% del fabbisogno energetico delle abitazioni verrà soddisfatto da queste tre fonti rinnovabili. Entro il 2025 anche industria e commercio dovrebbero esser alimentati interamente da energia ‘pulita’.il resto dell'articolo qui
Ancora morti sul lavoroDall'inizio dell'anno ad ora, per lavoro, ci sono:
753 morti
753018 infortuni
18825 invalidi... i morti di Kabul sono morti sul lavoro. I militari morti oggi (così come tutti quelli caduti nelle cosiddette “operazioni di pace”) sono morti nell’esercizio del proprio lavoro (rischioso ma libero e ben remunerato) e di eroico non hanno un bel niente poiché non vi è dietro nessun ideale di pace e libertà. E’ certamente un dolore per parenti ed amici, e da persone “pensanti” dispiace apprendere della morte violenta di un “lavoratore”, ma questo è tutto....Morire sul posto di lavoro invece, non fa parte del rischio di un lavoratore edile, di un meccanico, di un autista, etc.. La morte sul posto di lavoro non dovrebbe neanche avvenire in un paese democratico e civile.Ed allora, pur nel rispetto del dolore dei parenti delle vittime, basta con le ipocrisie. La morte a Kabul è nel preventivo delle proprie scelte personali.Ci piacerebbe infine che la definizione di “eroi” fosse data anche e soprattutto agli operai che quotidianamente muoiono per sfamare i propri figli.tutto l'articolo lo trovate qui