sabato 19 settembre 2009

Ancora morti sul lavoro

Ancora morti sul lavoro
Dall'inizio dell'anno ad ora, per lavoro, ci sono:
753 morti
753018 infortuni
18825 invalidi


... i morti di Kabul sono morti sul lavoro. I militari morti oggi (così come tutti quelli caduti nelle cosiddette “operazioni di pace”) sono morti nell’esercizio del proprio lavoro (rischioso ma libero e ben remunerato) e di eroico non hanno un bel niente poiché non vi è dietro nessun ideale di pace e libertà. E’ certamente un dolore per parenti ed amici, e da persone “pensanti” dispiace apprendere della morte violenta di un “lavoratore”, ma questo è tutto.
...
Morire sul posto di lavoro invece, non fa parte del rischio di un lavoratore edile, di un meccanico, di un autista, etc.. La morte sul posto di lavoro non dovrebbe neanche avvenire in un paese democratico e civile.
Ed allora, pur nel rispetto del dolore dei parenti delle vittime, basta con le ipocrisie. La morte a Kabul è nel preventivo delle proprie scelte personali.
Ci piacerebbe infine che la definizione di “eroi” fosse data anche e soprattutto agli operai che quotidianamente muoiono per sfamare i propri figli.

tutto l'articolo lo trovate qui

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